ARRIVA LEI.
Già vista. Già sentita. Già… temuta.
Di quelle clienti che non entrano: si materializzano.
Silenziose, con lo sguardo da “sto solo dando un’occhiata” ma l’aura da tempesta perfetta.
È la stessa che, mesi prima, aveva cercato di organizzare un viaggio durante uno dei ponti più famigerati dell’anno, con tutta la famiglia al seguito, pretendendo di spendere quanto un caffè macchiato.
Ovviamente scegliendo una località dove ti fanno pagare anche l’aria che respiri. Ma vabbè.
Quella mattina entra tutta sorridente.
“BUONGIORNO, COME POSSO AIUTARLA?”
(voce professionale, sorriso d’ordinanza, anima ancora intatta)
“BUONGIORNO, MIA SORELLA FA IL COMPLEANNO E VORREI REGALARLE UNO DI QUESTI COFANETTI VIAGGIO… POSSO DARE UN’OCCHIATA?”
Campanello d’allarme, ma ignorato per eccesso di fiducia nell’umanità.
“CERTAMENTE… HA UN BUDGET DI RIFERIMENTO O QUALCOSA DI PARTICOLARE, COSÌ MAGARI TROVIAMO QUELLO ADATTO?”
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