Mattinata fredda, piovosa, di quelle in cui la gente decide tutta insieme che è il momento perfetto per fare la spesa.
Le casse iniziano a riempirsi, la fila cresce e mi chiamano a dare una mano.
Mi piazzo alla cassa e inizio a smaltire clienti a raffica.
A un certo punto arriva una coppia con un carrello gigantesco.
Di quelli che, quando li vedi arrivare, inizi già a fare un calcolo mentale di quanto tempo ci metterai a passare tutta quella roba.
Lei elegantissima, truccata alla perfezione, unghie decorate lunghe quanto le dita.
Lui con quell’aria da uomo che ha già accettato il proprio destino.
Appena si avvicinano alla cassa capisco subito la situazione.
Perché la signora non stava facendo la spesa con il marito.
Stava dirigendo le operazioni.
“Alvaro, prendi le buste.”
“Alvaro, passa la carne.”
“Alvaro, prima il pesce.”
“Alvà, la stagnola l’hai presa?”
Lui eseguiva.
Senza una parola.
Nemmeno un “sì”.
Nemmeno un cenno.
Solo efficienza.
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