BIOPROFUMERIA

Conversazione telefonica. Successo alla mia amica, titolare di una bioprofumeria, in questi giorni caotici di feste.

La bioprofumeria era piena. Profumo di incenso naturale, clienti in fila con ceste regalo da comporre all’ultimo minuto, campanellino della porta che trillava senza sosta, carta velina che frusciava, qualcuno che chiedeva:
“È vegana questa crema?”
“È senza nickel?”
“Ce l’ha una cosa naturale ma che profumi di buono?”

Il telefono squilla.

Lei lo guarda. Esita un secondo. Risponde.

“Pronto, Bioprofumeria VerdeLuce, buongiorno!”

“Ciao, senti un’informazione…”

(Tono confidenziale. Non cliente. Già lo sente.)

“Dimmi pure.”

“Sai mica se la pizzeria accanto a te è aperta??”

Lei guarda fuori dalla vetrina. In effetti la serranda è su, luci accese, un rider che entra ed esce con scatole fumanti.