Alla cassa del supermercato.
Passo tutta la spesa, bip dopo bip, con quella concentrazione automatica che ormai è diventata un riflesso.
“21,80€” dico.
La signora mi porge il bancomat.
“Se vuole può usare il contactless, sotto i 25€ non serve il PIN.”
Errore.
La signora mi guarda come se le avessi appena proposto di hackerare un satellite.
Silenzio.
“Se preferisce lo inseriamo e digita il codice, come vuole lei…” aggiungo subito, tentando di rimediare.
Ma ormai è tardi.
Il suo sguardo passa da stupito… a preoccupato… a leggermente terrorizzato.
Stringe la carta come se potesse scappare da un momento all’altro.
Altri due secondi di silenzio. La fila dietro comincia a fremere. Io cerco di sembrare rassicurante, tipo operatore di pronto soccorso digitale.
Lei inclina leggermente la testa, sospira e poi:
“Mahhh… troppo complicato. Pago con i contanti.”
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