Sono una cassiera in un discount.
Tra i gelati nel freezer vendiamo anche quelli sfusi.
Ieri un cliente arriva in cassa con un Cucciolone Algida, paga e se ne va.
Dieci minuti più tardi ritorna in negozio con il gelato in mano, ovviamente tutto sciolto e mi fa:
“Ma le pare che vendete una schifezza del genere? L’ho tenuto in tasca 10 minuti ed è già tutto sciolto! Voi e le vostre cose di sottomarca del cavolo! Voglio il rimborso!”
Al che gli ho fatto notare che all’esterno fanno 30°, quindi se nel freezer c’erano -20° c’è giusto un po’ di sbalzo di temperatura.
E niente, è uscito dal negozio sbraitando, ma intanto il gelato lo stava mangiando!
Io lo guardo andare verso l’uscita, metà indignato e metà intento a leccare quello che ormai era diventato più un frullato emotivo che un gelato.
Porta automatica.
Si apre.
Caldo africano.
Fa due passi fuori… poi si ferma.
Si gira.
Rientra.
Io già lo so.
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