Un amarcord, 13.07.16
“Ecco la sua crudo, squacquerone e rucola.”
“Grazie! … Ah no scusi devo cambiarla.”
“Mi dica, tutto bene?”
“Eh no devo togliere il prosciutto”
“Ah va bene gliela cambiamo. Ha qualche problema particolare così evitiamo di metterle ingredienti che potrebbero darle fastidio?”
“No no cara, sono vegetariana.”
Se n’era dimenticata.
Per un attimo resto lì, con il piatto sospeso a mezz’aria, come se stessi partecipando a una scena teatrale improvvisata e nessuno mi avesse dato il copione.
La guardo.
Lei mi guarda.
Sorride pure, soddisfatta, come se avesse appena fatto una richiesta perfettamente sensata.
“Certo,” dico, con quella professionalità che nasce più dall’istinto di sopravvivenza che dalla formazione. “Gliela rifacciamo subito.”
Torno in cucina.
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