Cinema, Inghilterra. Giornata campale: nuovo film girato nei dintorni, l’evento dell’anno. Tutti, ma proprio tutti, vogliono vederlo. Le sale sono strapiene: sembra la finale dei mondiali, ma con i popcorn.
Io, alla cassa, con il sorriso che ormai è diventato un crampo facciale.

Entra lei. Con l’aria serena di chi pensa di avere appena trovato una scorciatoia nella vita.
“Buongiorno, posso aiutarla?”
“Sì. Guarda, ho cercato di prenotare online, ma dice che non ci sono più posti disponibili e non sono riuscita a comprare i biglietti. Ma che vuol dire?”

Già qui capisco che non sarà facile. Con la voce più calma che ho, rispondo:
“Vuol dire che la sala è piena. Non abbiamo più posti.”