Il ristorante richiama me e un’altra collega per occuparci degli ordini e delle consegne a domicilio.

Il martedì sera arriva la prima telefonata.

“XXXXX, buonasera.”

“Buonasera, vorrei un’informazione. Ho visto su Instagram che fate anche le consegne a domicilio. Come funziona? Devo venire io a prendere l’ordinazione?”

Rimango in silenzio per qualche secondo, cercando di capire se abbia confuso la consegna a domicilio con il servizio al tavolo svolto direttamente dal cliente.

“No, signora. Ci comunica telefonicamente cosa desidera e saremo noi a portarle l’ordine a casa.”

“Ah, ecco. Mi sembrava strano dover venire fino da voi.”

Già. Sarebbe sembrato strano anche a noi.

Più tardi, nella stessa serata, sono appena rientrata da una consegna quando il telefono squilla di nuovo.

“XXXXX, buonasera.”

“Sì, buonasera, sono il signor Franco. Ho appena ricevuto il vostro ordine.”

“In cosa posso esserle utile?”

“Ho visto che sullo scontrino è registrata anche una birra a 3,50 euro. Ma non era gratis?”

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