Cose che succedono solo in lavanderia.
Ogni settore ha i suoi clienti particolari.
Noi abbiamo la signora delle maniche, una cliente che sembra uscita da una sitcom con risate registrate e una sceneggiatura scritta dalla follia.

È nostra cliente da anni. Ma attenzione: non una cliente abituale qualsiasi. No no.
Lei è un progetto a lungo termine, una saga in capitoli. Ogni volta che viene, deve trovare qualcosa che non va. È più forte di lei. Non può ritirare semplicemente i capi, annuire, dire “grazie” e uscire.
Serve il momento dramma.

La sua specialità, fino a ieri, era la ricevuta fantasma.

Ogni volta che veniva a ritirare, non aveva la ricevuta. Ma noi, da brave anime in camice bianco, glieli davamo lo stesso, perché la conosciamo e perché abbiamo cuore (e forse un pizzico di incoscienza).
Il problema nasce il giorno dopo, quando – come da copione – torna indietro con la ricevuta trovata in un cassetto e pretende di nuovo gli abiti, convinta che ci sia stato un errore, un furto, o un complotto.

Così, da tempo, annotiamo tutto sulla nostra copia: data, ora, cosa ha ritirato e perfino la penna con cui ha firmato, per non lasciarci fregare.