Domenica mattina.
Il negozio è pieno come un uovo: clienti che guardano, chiedono, toccano.
Qualcuno cerca “la pianta che non muore mai” (spoiler: non esiste), altri vogliono “un fiore che duri per sempre” (idem).
A un certo punto, varca la soglia una signora: passo deciso, sguardo concentrato, in mano due orchidee confezionate in maniera impeccabile, con nastrino e cellophane lucido che scintilla alla luce.
Signora: «Senta, mi cambia i vasetti? Li voglio verdi.»
Io: «Guardi, mi spiace, ma delle piante già confezionate non possiamo cambiare nulla. Però, se vuole, le do due orchidee uguali, con i vasi verdi, e poi la collega le confeziona come preferisce.»
Signora: «Beh, insomma… io voglio queste.»
Io: «Capisco, ma non posso. Possiamo rifarle identiche con i vasi che vuole, senza problemi.»
Signora: «Be’, insomma… che ca***ta. Vede che si tolgono?»
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