Alle 07:00 mi accorgo che il POS del bar non funziona. Provo a riavviarlo e faccio alcuni tentativi, poi contatto subito l’assistenza.

“Da remoto non possiamo risolvere. Le invieremo un tecnico in giornata.”

Preparo alcuni cartelli e li sistemo bene in vista sul bancone. Inoltre, per evitare equivoci, avviso personalmente ogni cliente che entra.

“Buongiorno, mi dispiace, ma al momento il POS è guasto. Fino all’arrivo del tecnico possiamo accettare soltanto contanti.”

Per tutta la mattina nessuno crea problemi. Il disservizio è evidente e, soprattutto, non dipende da me.

Verso le 12:00 entra lei, la simpatica.

“Buongiorno, signora. Mi dispiace informarla che al momento abbiamo un problema con il POS, quindi…”

“Ah! Ma è una cosa inconcepibile! È assurdo! Come può succedere? Se io volessi un semplice caffè e non avessi monete, che cosa farebbe? Mi manderebbe via?”

“Purtroppo sì. Ho già contattato l’assistenza e mi hanno detto che il tecnico arriverà in giornata. Mi dispiace per il disagio.”

“Inaudito. Soltanto qui succedono queste cose. Io ho viaggiato e nel resto del mondo non esistono.”

La donna esce indispettita e si ferma sul marciapiede, accanto all’ingresso.