Sembra una barzelletta, ma vi assicuro che mi è successo davvero mentre lavoravo in una nota catena di profumerie.

Un giorno servo una signora sulla settantina che sta cercando un regalo per un’amica. Dopo averle mostrato diversi prodotti, mi dice che vorrebbe qualcosa di particolare, possibilmente una crema antirughe.

Le propongo allora una crema specifica per il collo di una casa cosmetica francese, uno di quei prodotti presentati come quasi miracolosi: pelle più compatta, rughe attenuate, effetto rassodante e tutto il repertorio previsto per giustificare circa 70 euro di vasetto.

La signora mi ascolta con grande attenzione, senza interrompermi e senza fare domande. Alla fine alza appena un sopracciglio, guarda ancora la confezione, decide di acquistarla e se ne va.

Il giorno seguente torna in negozio insieme all’amica. Avanza verso di me tutta impettita, con lo scontrino già stretto in mano, e dal modo in cui cammina capisco subito che non è venuta per ringraziarmi.

“Signora, buongiorno. È successo qualcosa?”

“Le avevo detto che dovevo fare un regalo e che volevo fare bella figura. Invece, per colpa sua, ho fatto una figuraccia!”

Penso che la crema abbia provocato qualche reazione, oppure che l’amica non abbia gradito il regalo. In ogni caso, stiamo parlando di un prodotto da 70 euro, quindi provo a capire.