Ho perso il lavoro per via della situazione sanitaria, ma questa volevo troppo raccontarvela.

Premetto che mi sono trasferita un anno fa in un’altra città, e di norma quando scendo non giro molto per centri commerciali, dal momento che preferisco stare in famiglia, specialmente di questi tempi!

Ma oggi no. Oggi dopo quasi due anni, metto di nuovo piede in un centro commerciale per le ultime spese pre Natalizie, per accompagnare mio nonno.

Destreggiarsi tra le varie corsie non era mai stato così difficile, dal momento che la disposizione era cambiata di un bel po’ dall’ultima volta che c’ero stata.
Ma dopo essermi persa 5/6 volte, io e mio nonno ci dirigiamo verso le casse automatiche per andare a pagare.
Poco dopo sento un qualcosa che mi tira il cappotto, mi giro e trovo questo vecchietto che mi chiede:

“Scusi ma il burro?”
“Prego?”
“Il burro. Dove lo tiene?”

Ingenuamente guardo dentro il mio carrello, pensando appunto che si riferisca a un articolo che avevo acquistato.

“Scusi ma continuo a non capire.”
“Il burro! ‘Ndo sta?”
“Guardi non lo so, mi dispiace…”

Il vecchietto mi guarda, assottigliando molto lo sguardo, e poi fa per andarsene.

” ‘Sta stronza”

E va via.
“Anche a lei e famiglia, signore.”