Il totale della spesa è 14,70 euro. La cliente paga, prende lo scontrino e, prima di allontanarsi dalla cassa, tende la mano.
«Il bollino?»
La cassiera le spiega che la promozione prevede un bollino ogni quindici euro di spesa. È il registratore a indicare quando consegnarlo e, con quel totale, non è scattato.
«Dovevate dirmelo prima. Avrei comprato qualcosa da trenta centesimi.»
Una collega, che sta aspettando di pagare, interviene con calma.
«Può controllare lei il totale e chiedere di aggiungere un prodotto. La cassiera non può interrompere ogni cliente vicino alla soglia.»
La signora racconta che in un altro supermercato le hanno dato un bollino anche con una spesa di 14,50 euro. La collega prova a spiegarle che probabilmente aveva acquistato un prodotto sponsor, uno di quelli che danno diritto a un bollino aggiuntivo.
La cliente confonde insegne, regolamenti e promozioni, poi sbotta:
«State facendo tutto questo casino per un bollino.»
«In realtà lo sta chiedendo lei da diversi minuti,» osserva la collega.
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