Nel centro benessere entra una signora che non avevo mai visto prima, si avvicina al bancone e mi mostra uno dei nostri voucher regalo.

“Ho ricevuto questo buono, ma con tutto quello che è successo non sono riuscita a venire e alla fine, purtroppo, mi è scaduto. Come possiamo fare?”

Controllo la data e sì, il voucher è effettivamente scaduto, peraltro da parecchio tempo. Potrei limitarmi a dirle che non è più valido, ma decido comunque di venirle incontro e farle una gentilezza.

“Guardi, non si preoccupi. Possiamo fare un’eccezione e permetterle di utilizzarlo lo stesso.”

Mi aspetto che sia contenta. Invece resta lì, guarda il voucher e parte con una premessa che non promette niente di buono.

“Ok… però senti, francamente io ho la mia estetista. Vado da lei da tanti anni e magari sarai bravissima anche tu, eh, però non mi faccio toccare da altre persone. Scusami, sono fatta così.”

Capisco benissimo che, quando si trova un’estetista di fiducia, possa essere difficile cambiare. Si sarebbe trattato soltanto di un massaggio rilassante, quindi avrebbe anche potuto provare, ma dal tono capisco che insistere sarebbe inutile. Le propongo allora di usare il valore del buono per acquistare tisane, creme o altri prodotti cosmetici.

“Eh, ma sai, mia cugina vende i prodotti della XYZ e io mi rifornisco sempre da lei. Non mi serve niente. Anzi, se vuoi posso vendere qualcosa io a te…”

E ride.

Io sorrido per educazione, anche se non ho ancora capito bene quale fosse la battuta, poi faccio finta di niente e cerco una terza soluzione.

“Potrebbe usare il voucher per il percorso benessere. Magari viene con un’amica, con suo marito oppure con qualcuno della famiglia.”

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