Lavoro come portiere notturno in un hotel con circa 200 camere. La mattina, nell’orario in cui iniziano le partenze, un cliente si presenta alla reception, appoggia la chiave sul bancone e non dice una parola.

“Good morning. Are you checking out?”

L’uomo annuisce.

Gli chiedo il numero della camera e lui me lo indica sulla chiave, sempre senza parlare. Cerco la prenotazione nel gestionale e trovo un nominativo inglese, quindi continuo la procedura nella stessa lingua.

“Did you use anything from the minibar?”

Il cliente scuote la testa.

Controllo il conto, stampo il riepilogo e glielo mostro.

“This is your bill.”

A quel punto l’uomo sembra infastidirsi.

“Ma perché mi parla in inglese? Sono italiano!”

“Mi scusi, lei non ha detto una parola e la camera è intestata a una persona con un nome inglese. Pensavo fosse straniero.”