Sabato sera lavoravo in pizzeria e, come accade spesso in questo periodo, tutti volevano mangiare sotto il loggiato. I tavoli esterni sono divisi tra la piazza e quella zona più riparata, che la sera è molto richiesta perché protegge dal venticello non ancora caldo.
Verso le 21:30 arrivano 2 famiglie, 3 persone ciascuna, senza prenotazione. Vogliono naturalmente sedersi insieme e, per fortuna, si sono appena liberati 2 tavoli adiacenti nella piazza. Spiego che devo soltanto sparecchiarli e pulirlii, poi potranno accomodarsi.
Sistemo tutto, porto i menù e faccio per rientrare. Mentre stanno ancora scegliendo cosa ordinare, una delle signore mi raggiunge sotto il loggiato, che in quel momento è completamente pieno.
“Scusi, ma non potrebbe spostarci qui?”
Rimango spiazzata per quei 2 secondi necessari a capire se mi sia sfuggito qualche tavolo libero.
“Purtroppo, come vede, qui i tavoli sono già tutti occupati.”
“Non può dire a qualcuno di sbrigarsi?”
“Ehm… no. Comprende che non sarebbe una richiesta né corretta né cortese.”
“Ma magari qualcuno ha già finito.”
“Anche se avesse terminato di mangiare, non potrei certamente chiedergli di andarsene per lasciare il tavolo a voi.”
La signora si guarda intorno, come se da qualche parte dovesse esserci per forza una soluzione che io mi rifiutavo di vedere.
Lascia un commento