Lavoravo nella lavanderia di famiglia insieme a mia madre. Un pomeriggio d’estate entra una ragazza con una camicetta a balze e una certa urgenza.

“Avrei bisogno soltanto di una rinfrescata con il ferro, vorrei metterla questa sera. Riuscite a farmela subito?”

Mia madre accetta e comincia a stirarla, ma appena passa il ferro nota alcune macchie.

“Guardi che qui ci sono degli aloni. Se vuole, provo anche a smacchiarla.”

“Sì, grazie, se riesce mi fa un favore.”

Dopo una decina di minuti la camicetta era stirata, smacchiata, sistemata sulla gruccia e protetta dal sacchetto. La ragazza chiede quanto deve pagare, ma mia madre le sorride.

“Non si preoccupi, per questa volta le abbiamo dato soltanto una sistemata. Un piacere lo facciamo volentieri.”

Lei ringrazia e se ne va.

La settimana dopo ricompare con la stessa camicetta.

“Avrei bisogno di nuovo dello stesso servizio: stirata e smacchiata.”

Stavolta, appena il tessuto si scalda, dalla camicetta sale un odore di sudore abbastanza evidente. Non era stata lavata dopo l’ultima volta, l’aveva indossata e riportata direttamente da noi.