Lavoro in un bar Atlantic dentro una nota catena di supermercati (quelli con una lunga esse)

Quindi praticamente vedo persone fare colazione tenendo il carrello della spesa accanto al tavolino come se fosse un parente stretto.

E c’è questa cliente.
Presenza quotidiana.
Ogni giorno una lamentela diversa… ma quello che è successo non so se mi faccia più ridere o mi terrorizzi ancora, pensando a quanto può essere stronxa la gente.

Quel giorno arriva, parcheggia il carrello davanti al banco e fa:

“Latte d’avena.”

Io controllo.

“Mi spiace signora, oggi il latte d’avena è finito. Abbiamo mandorla, soia, cocco…”

Non finisco neanche la frase.

“No. Io voglio avena.”

“Purtroppo è terminato.”

“Ma siamo dentro – la lunga esse…”

Silenzio.

“Può andare a prenderlo fuori.”