Lavoro nella sicurezza di un negozio di abbigliamento. Una mattina entra una donna sulla quarantina, comincia a girarmi intorno e continua a fissarmi senza spiegare che cosa voglia.
All’inizio controllo che non stia cercando qualcuno. Poi finalmente si avvicina.
“Ciao, giovane.”
“Buongiorno, signora.”
“Ti stavo guardando. Sai perché?”
“No.”
“Hai la stessa corporatura di mio marito.”
“Ah, davvero?”
Lei mi studia ancora dalla testa ai piedi.
“Uguale, uguale, uguale! Devo comprargli un abito elegante per il compleanno. Puoi dirmi che taglia porti?”
Le spiego che non sono un addetto alle vendite, ma le dico comunque la mia taglia.
“Indosso una 52 italiana.”
“Perfetto. Prendo la stessa misura perché sono convintissima che voi 2 siate identici. Io non sbaglio mai queste cose.”
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