Ho lavorato per qualche mese in un fast food e di clienti strani ne ho visti veramente tanti, ma alcuni sono riusciti a restarmi impressi più degli altri.
Un giorno arriva una ragazzina, tutta vestita firmata, borsa costosa al braccio e unghie talmente lunghe che ancora oggi mi chiedo come facesse a usare il telefono.
“Buongiorno, benvenuta. Cosa posso servirti?”
Lei guarda il menù per qualche secondo e poi mi chiede:
“Volevo sapere, ci sono cose vegetariane nel menù?”
“Guarda, di vegetariano abbiamo le patatine, i bocconcini di formaggio e puoi tranquillamente modificare il panino come desideri.”
Ci pensa un attimo.
“Allora facciamo un cheeseburger senza carne, con carne extra.”
Io rimango lì cercando di capire se il mio cervello abbia semplicemente deciso di abbandonarmi durante il turno.
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