Nel nostro garden center teniamo i sacchi di sementi vicino all’ingresso, così i clienti possono caricarli direttamente sul carrello senza trascinarli per tutto il negozio. Quel pomeriggio un signore ne prende 2 e arriva alla cassa già con il volantino della promozione in mano.
Ogni sacco costa normalmente 65 €, ma quella settimana è scontato di 20 €, quindi il prezzo finale è 45 €. Sul cartello c’è scritto chiaramente:
Prezzo originale: 65 €
Sconto: 20 €
Prezzo promozionale: 45 €
Scansiono entrambi i sacchi e il totale è 90 €.
Lui guarda il display.
“È sbagliato.”
“Che cosa non torna?”
“C’è lo sconto di 20 €.”
“Sì, infatti ogni sacco costa 45 € invece di 65 €. Sono 90 € in tutto.”
“No, deve togliere 20 €.”
“Li abbiamo già tolti.”
“Dove?”
Gli mostro il cartello.
“Da 65 € siamo passati a 45 €. Sono esattamente 20 € di sconto per ogni sacco.”
“Sì, ma adesso deve applicare la promozione.”
Per sicurezza guardo di nuovo il prezzo sullo schermo, poi il cartello e infine il volantino che tiene in mano. È tutto corretto. Nessun errore di cassa, nessun codice sbagliato, nessuna promozione scaduta.
“È già applicata. Il prezzo promozionale è 45 €.”
“E allora perché non toglie i 20 €?”
“Perché sono già stati tolti dai 65 €.”
“No, quelli servono per arrivare a 45 €. Poi c’è lo sconto del volantino.”
“È lo stesso sconto.”
“Non può essere lo stesso: uno è sul cartello e uno è sul volantino.”
Finalmente capisco il ragionamento. Secondo lui, siccome la promozione compare in 2 posti diversi, deve essere applicata 2 volte.
Lascia un commento