Sono fuori città per lavoro e ho alle spalle una notte trascorsa in treno, seguita da una giornata interminabile. Non ho voglia di mangiare al ristorante, parlare con qualcuno o aspettare il conto.

Il mio programma è molto semplice: entrare al supermercato, comprare un panino e un po’ di prosciutto e filarmene dritta a letto.

Naturalmente trovo una fila interminabile.

Mentre aspetto il mio turno con appena 2 prodotti in mano, sento qualcuno bussarmi sulla spalla. Mi giro e vedo una signora che mi mostra un vasetto di pesto.

“Le spiace se le passo avanti? Ho soltanto questo!”

Anch’io ho soltanto 2 cose, ma sono talmente stanca da non avere nemmeno la forza di farglielo notare. La lascio passare, sperando che impieghi pochi secondi.

La signora raggiunge la cassa, posa il vasetto e chiarisce immediatamente le proprie intenzioni.

“Guardi, non devo comprarlo. Volevo soltanto sapere il prezzo al chilo.”

La cassiera le spiega che il prezzo al chilo è indicato sullo scaffale dal quale ha preso il prodotto e che dalla cassa non riesce a verificarlo.

“Ma c’è troppa fila! Non posso tornare indietro a controllare. Quanto costa il barattolino e quanto pesa?”

La cassiera, che sembra stanca almeno quanto me, controlla.

“Costa 3,39 € e pesa 150 grammi.”

“Quindi al chilo quanto viene?”