In quel periodo ero senza lavoro e, siccome il bricolage mi era sempre piaciuto, avevo cominciato a creare piccoli oggetti da vendere nei mercatini natalizi.
Tra le varie cose preparavo profumatori per armadi in gesso, ciascuno con una forma, un colore e una fragranza diversa.
Quelli a forma di cuore avevano un profumo delicato, quelli a caramella erano più dolci, mentre i profumatori a forma di cioccolatino erano marroni e profumavano di cioccolato e caffè.
Insomma, sembravano cioccolatini, ma erano chiaramente oggetti di gesso esposti insieme agli altri profumatori.
Una signora sulla quarantina si avvicina al banco, osserva tutto con attenzione e prende in mano proprio uno dei cioccolatini. Lo gira un paio di volte, lo annusa, poi mi guarda molto seria.
“Ma questo si fuma?”
Penso di aver capito male.
“Mi scusi, che cosa ha detto?”
“Questo si fuma?”
La guardo, poi guardo il profumatore che tiene in mano.
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