Al mercatino dell’usato, quando un cliente prende in mano un oggetto da 6 €, di solito chiede se possiamo fargli uno sconto. Quella mattina, invece, una signora elegante e distinta si avvicina alla cassa con un blando centrotavola in vetro.
Lo appoggia davanti a me e parte subito:
“Lei deve dirmi chi ha portato questo centrotavola per venderlo!”
“Mi dispiace, signora, ma non posso darle questa informazione. Dobbiamo tutelare la privacy dei nostri clienti.”
La signora abbassa la voce, come se stesse per rivelarmi qualcosa di grosso.
“Sono sicura che questo è il mio. Penso che me l’abbia rubato qualche mese fa un’amica che avevo invitato a casa per un caffè. Da quando è uscita, non l’ho più trovato.”
Guardo il centrotavola. Valore commerciale: 6 €. Valore estetico: discutibile. Produzione: rigorosamente in serie.
“Signora, questo oggetto non ha praticamente valore ed è stato prodotto in migliaia di esemplari. Se va nel negozio della stessa catena al centro commerciale, ne trova decine perfettamente identici. Non possiamo stabilire che questo sia proprio il suo.”
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