Io e mio marito abbiamo gestito un bar per diversi anni.
Una mattina, verso le undici, entra un cliente per fare colazione e mi chiede una brioche all’albicocca.
Gli spiego che a quell’ora le brioche più richieste erano finite da un pezzo e che mi erano rimaste solo un paio di vuote.
Lui cambia subito espressione e comincia a rispondermi con tono infastidito, come se la mancanza delle brioche all’albicocca fosse una mia decisione personale.
Più cercavo di restare cortese, più diventava sgradevole, finché decide di chiudere la conversazione con quella che nella sua testa doveva essere una battuta memorabile:
“Di vuoto, in questo bar, c’è solo la tua testa.”
Mi aspettavo quasi che ridessero gli altri clienti.
Non rise nessuno.
Io invece lo mandai gentilmente a quel paese.
Perché una brioche all’albicocca finita alle undici del mattino può anche capitare.
Arrivare a insultare chi lavora dietro un bancone per una brioche, invece, richiede un talento particolare.
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