Lavoro in un negozio di ferramenta e, tra le tante convinzioni che ho visto crollare dietro il bancone, una delle mie preferite riguarda il misterioso mondo delle chiavi.

Un giorno entra un signore e compra un lucchetto di grandi dimensioni.

“Me ne serve uno bello grosso, devo chiudere bene il portone.”

Gli mostro alcuni modelli, lui sceglie quello che preferisce, paga e se ne va. Come praticamente tutti i lucchetti di quel tipo, nella confezione ci sono due chiavi: quella principale e una di scorta.

Passa circa un mese e il signore ritorna.

“Buongiorno, ho perso la chiave del lucchetto che ho comprato qui un mese fa. Me ne serve un’altra.”

Nessun problema. Abbiamo la macchina per duplicare le chiavi, quindi gli rispondo tranquillamente:

“Certo, mi dia la chiave di scorta e gliene faccio subito una copia.”

Lui mi guarda.

“Eh, ma signorina… io le ho perse entrambe.”

“Ah.”

Cerco di capire se magari abbia il codice della chiave o qualche altra possibilità, ma lui ha già trovato una soluzione molto più semplice.

Per lui, almeno.

“Comunque io il lucchetto l’ho comprato qua, quindi adesso lei mi dà un’altra chiave. Lì ne avete tanti di lucchetti esposti, ne prenda una e me la dia, senza fare tante storie.”

Per qualche secondo penso davvero che stia scherzando.

Non sta scherzando.

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