Faccio la commessa da una vita, quindi conosco benissimo quel momento in cui vorresti rispondere a un cliente come merita, ma devi respirare, sorridere e continuare a essere professionale. Stasera, però, ero dall’altra parte del bancone e mi si è presentata un’occasione meravigliosa. Ovviamente non me la sono lasciata sfuggire.

Finito di lavorare, vado da Tigotà per comprare alcune cose. Quando arrivo alla cassa trovo una signora impegnata a discutere con la commessa per il prezzo di alcune pile.

“Qui c’è scritto trenta per cento! Lei non mi ha applicato lo sconto.”

La commessa, gentilmente, prende la confezione e le mostra la scritta.

“Signora, non è uno sconto. Dice che queste pile hanno il trenta per cento di energia in più rispetto alle altre.”

La cliente controlla, capisce di aver letto male e si scusa. Penso che sia finita lì, ma subito dopo prende il telefono e mostra alla commessa un’e-mail ricevuta per il compleanno: contiene uno sconto speciale da utilizzare entro cinque giorni a partire dalla data del compleanno.

La commessa, sempre gentilmente, le domanda:

“Quando è stato il suo compleanno?”

“Il 2 aprile.”

“Mi dispiace, ma oggi è il 7. Questo sarebbe il sesto giorno, quindi il buono non è più valido.”

Ed è qui che comincia lo spettacolo.

“No, si sta sbagliando. I giorni sono cinque e oggi è il quinto.”

La commessa prova a spiegarle che il conteggio parte proprio dal 2 aprile: 2, 3, 4, 5 e 6. Per utilizzare lo sconto avrebbe quindi dovuto presentarsi al massimo il giorno precedente.

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