Gestisco una profumeria che vende marchi importanti. Un pomeriggio entra una cliente che conosco bene: possiede 3 negozi di abbigliamento nella stessa città e, proprio per questo, penso sappia quanto contino confezioni, scontrini e provenienza della merce.

Si avvicina alla commessa con una crema per le mani di un marchio prestigioso.

“Potreste farmi un bel pacchetto regalo con la vostra carta?”

La commessa prende il prodotto e le chiede se sia un acquisto fatto da noi.

“Certo, l’ho comprata qui la settimana scorsa. Devo regalarla a un’amica per il compleanno. Anzi, a essere sincera la sto riciclando, ma con la vostra carta e il vostro logo faccio più bella figura.”

Dall’altra parte del negozio sento tutto. Mi giro verso la cliente, poi guardo la confezione e infine incrocio lo sguardo della commessa, che ha già capito che qualcosa non torna.

Quella crema era fuori listino da almeno 3 anni. Noi avevamo smesso di venderla addirittura 4 anni prima.

“Mi dispiace, ma non può averla comprata qui la settimana scorsa. Questo prodotto non è più in assortimento da anni.”

“Ma sì che l’ho presa da voi. Me lo ricordo benissimo.”

“È impossibile. Non ne abbiamo una confezione in negozio da 4 anni.”