Lavoravo in una gastronomia e tra i prodotti pronti avevamo dei panini confezionati da noi.
Un giorno un cliente si avvicina al banco, legge il cartello e mi chiede:
“Che differenza c’è tra il panino prosciutto e fontina e quello doppia fontina?”
Io rispondo tranquillamente:
“Uno ha prosciutto e fontina, l’altro non ha il prosciutto ma ha il doppio della fontina.”
Silenzio.
Lui mi guarda.
Io guardo lui.
Poi mi fa:
“Perché l’ha detto così?”
“Così come?”
“Come se fossi un idiota.”
Resto spiazzato.
“Veramente ho solo risposto alla domanda.”
“Sì, ma ha usato le stesse parole che ho usato io, solo messe in un altro ordine.”
A quel punto inizio a capire che la conversazione sta prendendo una piega insolita.
“Beh… sì.”
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