Nel periodo natalizio il nostro negozio di elettrodomestici era invaso dai clienti. Nonostante i circa 200 m² di superficie, eravamo soltanto in 4 a servire tutti e io, oltre a occuparmi delle riparazioni, davo una mano come commesso.

Stavo illustrando a una coppia le funzioni di una macchina automatica per il caffè quando, sul marciapiede davanti al negozio, si ferma un Hummer giallo.

Dal veicolo scende un uomo con leggings leopardati, scarpe di gomma ultra fluorescenti, canottiera a righe bianche e nere piena di buchi, pellicciotto bianco, occhiali da sole, barba e capelli bianco cenere.

Entra senza salutare e produce un sonoro fischio.

“Mi serve una lavatrice!”

“Salve, un attimo e la seguo io.”

“Mi serve una lavatrice, buona, eh!”

“Mi conceda soltanto un momento.”

La coppia che stavo servendo capisce la situazione, prende il dépliant della macchina da caffè e si dirige verso la cassa. Ringrazio e raggiungo il nuovo arrivato.

“Mi dica.”

“Lavatrice! Non una da poveri!”

“Quanti chili?”