Lavanderia.

Squilla il telefono.

“Pronto?”

“Buongiorno.”

“Lavate la biancheria intima?”

“No, mi dispiace, è un servizio che non facciamo.”

“Ho la lavatrice rotta.”

“Mi dispiace, ma questo non cambia il fatto che non laviamo la biancheria intima.”

“E quindi come faccio?”

“Se vuole, può andare in una lavanderia a gettoni.”

Gli indico anche quella più vicina.

“No, non mi piacciono le lavanderie a gettoni.”

“…”

“Può provare in un’altra lavanderia.”

Gli do perfino i nomi di due colleghe della zona.

“Ma quindi proprio non me la lavate?”

“No, mi dispiace.”

Chiudo la telefonata.

Passano una decina di giorni.

È sabato.