Lo so, ricordare il periodo del Covid ha stancato tutti, ma questa è una storia che non potrò dimenticare mai, per cui perdonatemi se a distanza di 6 anni ancora la racconto.

Sono una cliente e spesso osservo con empatia ciò che accade nei negozi che frequento. Questa storia risale alla fine dell’estate del 2020.

Entro in un punto vendita di una nota catena di prodotti per la pulizia della casa, l’igiene personale e gli utensili casalinghi. Proprio vicino ai primi scaffali trovo un commesso intento a riordinare e, per risparmiare tempo, gli chiedo dove posso trovare il prodotto che sto cercando.

Lui mi risponde gentilmente, indicandomi lo scaffale e la zona, ma nel frattempo entra una signora sulla sessantina senza mascherina. Il commesso la nota immediatamente e le ricorda che deve indossarla, come previsto dalle regole e chiaramente indicato anche all’ingresso del negozio.

Parte subito la solfa:

“Ma io non respiro bene.”

“Mi fa sudare.”

“È troppo fastidiosa.”

Mentre elenca tutti i motivi per cui non può indossarla, però, comincia a frugare nella borsa. Il commesso torna a spiegarmi dove trovare il prodotto e, proprio in quel momento, la signora estrae finalmente la sua mascherina.

È una delle cose più assurde che quel periodo ci abbia regalato: una mascherina all’uncinetto.

Sì, signori miei, esisteva davvero. Non era una battuta e nemmeno una di quelle immagini create per prendere in giro qualcuno sui social. Io l’ho vista con i miei occhi: sembrava una presina presa direttamente dalla cucina della nonna, completa di lacci per essere legata dietro la testa.

La signora la indossa tranquillamente e procede con il carrello, come se fosse tutto perfettamente normale. Io e il commesso sgraniamo gli occhi e ci guardiamo in silenzio. Restiamo immobili per qualche secondo, entrambi impegnati a capire se abbiamo davvero visto la stessa cosa.

Alla fine mi sblocco:

“Ma era veramente fatta all’uncinetto? Ho visto male, vero?”

“No. Ha visto bene…”

Il commesso resta ancora un istante in contemplazione del vuoto, poi si riprende, corre verso le casse, prende una mascherina chirurgica ancora confezionata e parte alla ricerca della signora tra i reparti.

A quel punto, ovviamente, voglio sapere come va a finire e li seguo a distanza.