Lavorando in un bar si impara a ricordare molte cose dei clienti abituali: il caffè che ordinano, quanto zucchero usano, dove preferiscono sedersi e qualche dettaglio della loro famiglia.

A volte, però, una domanda normalissima arriva nel giorno peggiore possibile.

Sono circa le 8:30 quando entra un cliente che conosco da anni. È sempre stato cordiale e spesso si ferma a scambiare 2 parole.

Soltanto il giorno prima era passato insieme alla moglie e ai figli. Li avevo visti seduti al tavolo e non avevo notato nulla di strano.

Mentre preparo la sua ordinazione, gli rivolgo quella che mi sembra la domanda più innocente del mondo.

“Come stanno tua moglie e i bambini?”

Il suo viso cambia completamente.

“Io e mia moglie ci siamo lasciati.”

Rimango immobile con la tazzina in mano.

“Mi dispiace. Non ne avevo idea.”