Nel tabacchi vendiamo un po’ di tutto, comprese le pile per telecomandi e chiavi elettroniche. Una mattina entra una cliente abituale e mi porge il telecomando della sua automobile.

“Avrei bisogno di cambiare la pila, per favore.”

Cerco il cacciavite adatto, apro con attenzione il guscio e controllo il modello della batteria. Mentre mi sposto verso l’espositore per prenderne una nuova, la signora aggiunge un dettaglio.

“Perché sa, stamattina ho cercato di accendere la macchina, ma non è partita.”

Mi fermo con la pila in mano. Cerco di ricostruire il collegamento logico, concedendole anche il beneficio del dubbio: magari il telecomando non ha aperto l’auto, magari il sistema non ha riconosciuto la chiave, magari manca un pezzo del racconto.

“Signora, ma è riuscita ad aprire la macchina?”

“Beh, certo. Altrimenti come ci entravo?”

Rimaniamo a fissarci. Io con il telecomando smontato sul banco, lei in attesa che la tecnologia riprenda improvvisamente a obbedire.