È sabato sera e nella piccola pizzeria dove lavoro non c’è praticamente più un tavolo libero. Sono le 20:30, la sala è piena e, oltre a servire i clienti, nei momenti peggiori aiuto anche la pizzaiola a condire le pizze.

Proprio nel pieno del caos telefona un signore.

“Mi serve un tavolo per 5 alle 20:45.”

Gli spiego che siamo al completo, ma il titolare riesce in qualche modo a riorganizzare la sala e a trovargli un posto. Prepariamo il tavolo e aspettiamo.

La famiglia arriva alle 21:15, con 30 minuti di ritardo. Li accolgo con un “Buonasera” che non viene ricambiato e li accompagno al posto che siamo riusciti a conservare nonostante il pienone.

Appena appoggio i menù, il padre li respinge.

“Non servono, sappiamo già cosa prendere.”

“Gentilissimo, appena finisco con i clienti arrivati prima di voi torno a prendere l’ordinazione.”