Ero entrata in una copisteria per fare alcune fotocopie e, mentre aspettavo il mio turno, arrivò una signora sulla sessantina che si piazzò davanti al bancone senza nemmeno salutare.

“Buongiorno, voi siete dei ladri.”

La proprietaria la guardò, convinta di aver capito male.

“Mi scusi, perché?”

“Ogni mese mi fate fare una ricarica da 15 euro, ma la mia offerta ne costa 10. Quindi voi vi prendete gli altri 5 e adesso me li dovete restituire.”

La proprietaria cercò di spiegarle che quei soldi non sparivano. Con la ricarica Special da 10 euro, sulla SIM ne sarebbero stati accreditati soltanto 9, insufficienti per rinnovare l’offerta. Con quella standard da 15, invece, veniva accreditato l’intero importo: 10 euro servivano per il rinnovo e gli altri 5 rimanevano sulla SIM per il mese successivo.

“Non è vero. Ho parlato con la WIND e mi hanno detto che l’offerta costa 10 euro.”

“Infatti costa 10 euro. Gli altri 5 restano nel suo credito.”

“No, li prendete voi.”

A quel punto il ragazzo che lavorava lì la fece passare accanto al bancone e le mostrò direttamente sul terminale come veniva effettuata la ricarica, dove finiva il denaro e quanto credito risultava sulla scheda.