Lavoravo in un ristorante e una sera arriva una tavolata piuttosto numerosa.

Tra loro c’era una signora adorabile, educatissima, sorridente, una di quelle clienti con cui pensi che andrà tutto liscio.

Appena mi avvicino per prendere le ordinazioni mi avvisa subito:

“Guardi, io sono vegetariana.”

“Nessun problema.”

Eravamo abituati a gestire richieste di ogni tipo, quindi inizio a illustrarle tutti i piatti senza carne che avevamo in menu.

Lei ascolta attentamente.

Poi aggiunge:

“Però non mi piace la cipolla.”

Perfetto.

Tolgo mentalmente tutti i piatti con la cipolla.

“E poi non mangio cose troppo piccanti.”

Benissimo.

Via anche quelli con peperoncino e salse speziate.

Continuo l’elenco.

Lei continua a riflettere.

Poi arriva un’altra informazione.

“Sono anche un po’ intollerante al nichel, quindi niente pomodoro.”

ok… a quel punto il numero di piatti disponibili stava diminuendo rapidamente.

 

Partivamo da una quindicina di opzioni vegetariane.

Tolte quelle con cipolla.

Tolte quelle piccanti.

Tolte quelle con pomodoro.

Praticamente stavo iniziando a guardare l’insalata con affetto.

Perché non mi veniva in mente nulla se non qualche foglia di lattuga scondita.