Lavoro in un supermercato, e quel giorno – giorno di Pasqua – eravamo aperti.
Entro un po’ prima del solito, pronta a una mattinata tranquilla.

Mentre sto aprendo la porta sento squillare il telefono.
È ancora presto, troppo presto, e decido di non rispondere.
Un minuto dopo, di nuovo.
Alla terza volta penso: “Ok, qui qualcuno o ha urgenza o ha confuso il supermercato con il numero dell’ambulanza.”

Rispondo.

Dall’altra parte una signora, molto seria:
“Buongiorno, ieri ho preso da voi un maialetto. Stamattina lo volevo cuocere, ma me lo avete dato malato: ha solo tre gambe. Io ora ve lo porto indietro e me lo cambiate.”

Io, che ancora non avevo preso il caffè:
“…come, scusi?”

“Ha tre gambe! Lo voglio cambiare.”