Nel reparto casalinghi una signora mi raggiunge tenendo in mano la confezione di una tovaglia. Ha l’espressione concentrata di chi ha trovato un problema serio e non intende andarsene senza una risposta.
“Scusi, signorina, posso chiederle una cosa? Avrei bisogno d’aiuto.”
“Certo, signora, mi dica.”
Mi mostra la confezione e indica le misure.
“Questa tovaglia, no… 150×250… in che senso? Cioè, voglio dire: qual è la lunghezza? 250 per lungo o per così?”
E gesticola. In una direzione, poi nell’altra.
Io penso: Sta scherzando. Adesso si mette a ridere e mi dice che stava scherzando.
Attimo di silenzio.
Lei guarda me.
Io guardo lei.
Niente risata.
Ok, non sta scherzando. Fa sul serio. Eli, mantieni un tono neutrale, altrimenti capisce che sei sbigottita.
“Mmmh… credo che 150 cm sia la larghezza e 250 cm la lunghezza.”
Lei mi guarda e fa spallucce, con quell’aria da: Beh, se non lo sai tu che ci lavori…
A quel punto la guardo anch’io.
“No, non lo so con assoluta certezza, eh. Però solitamente il lato più lungo viene considerato la lunghezza e quello più corto la larghezza.”
Continuo ad aspettare che qualcuno esca da dietro uno scaffale con una telecamera.
21 Giugno, 2021 alle 2:03 pm
Dove caspio lo metti un tavolo LARGO 250 cm e LUNGO 150?
E che ci fai?
25 Giugno, 2021 alle 4:42 am
Nello stesso posto dove si metterebbe un tavolo largo 150 e lungo 250!?