Negozio di ottica, qualche anno fa.
Mancano 20 minuti alla chiusura.
Arriva questa tizia a passo svelto con la faccia acida e quel modo di fare che già capisci che sarà una rottura di balle prima ancora che apra bocca.
Io dalla mia parte della barricata la guardo e mi preparo psciologicamente alla battaglia. Respiro profondamente, mi avvicino ed esordisco con il mio miglior sorriso a 32 denti: “Buona sera signora, come posso aiutarla?”
“Lenti”.
“Certo, cosa usa solitamente? Gradazione?”
“Le mie, voi sapete quali sono!”
“Certo signora, cognome?”
“Satana”.
“Ehm, sul computer non la trovo”.
“Impossibile!”
“Mi ripete il cognome per cortesia? Forse ha usato un altro cognome?”
“UFF! SATANA!!!”
“Davvero signora, non la trovo, è sicura di prenderle da noi? In questo negozio?”
“SÌ”.
“Signora non la trovo, non si ricorda cosa prende di solito?”
“NO!”
“Signora, non so come aiutarla, non ha gli occhiali per prendere la gradazione?”
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