UNA AL GIORNO – L’età avanza
Domenica sera, ore 19:23.
La giornata è stata lunga, piena di clienti, di domande assurde, di “solo un’informazione”, di “mi fa vedere quello in alto, no quello accanto, no quello dietro?”. Pensi che sia finita, che ormai puoi tirare giù la serranda, respirare, e magari concederti un tramonto in pace.
E invece no.
Appare lei.
Sventola la mano come una vedetta sul molo nel 1800, quando si salutavano le navi che partivano per le Americhe.
“Scusi, signorina! Mi serve una cosa per i peli del naso!”
La guardo e già so che non sarà un incontro breve.
Le mostro i rifinitori, spiego le differenze tra un modello e l’altro — batterie, testine, design ergonomico.
Ma lei, improvvisamente, si toglie la giacca, sbuffa e dichiara:
“Ah, la menopausa… vedrai quando tocca a te!”
Io sorrido con quel sorriso diplomatico da fine turno, mentre lei continua, come un fiume in piena:
“Ho messo su un paio di rotolini, ma cerco di non mangiare. Il problema è il fiato! Per fortuna non a me, eh, io ci sto attenta un sacco.”
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