Lavoro in un punto spedizioni e, tra le altre cose, prepariamo i pacchi affinché il contenuto affronti il viaggio senza trasformarsi in un puzzle.

Un giorno arriva un cliente con la confezione di un gioco da collezione, simile alle costruzioni Lego. Vuole spedirlo e mi chiede il prezzo.

“La spedizione costa 8 €. Se vuole che prepariamo anche l’imballaggio protettivo, sono altri 2 €.”

Il cliente osserva la scatola.

“No, no. Mettetela direttamente nella busta del corriere.”

Gli spiego che la busta protegge dalla polvere e dalla pioggia, non dagli urti. La confezione potrebbe essere schiacciata durante il trasporto.

“Non importa. Il gioco è resistente.”

“Il gioco probabilmente sì. La scatola da collezione, invece, potrebbe rovinarsi. Sarebbe meglio inserirla in un cartone con del materiale protettivo.”

“Ho detto che non voglio spendere altri 2 €. Mettetela nella busta.”

Ripeto l’avvertimento un’ultima volta, ma lui insiste. Prepariamo quindi la spedizione esattamente come richiesto.

Il giorno seguente il cliente torna al punto vendita. Ha con sé la confezione, ormai schiacciata, e un’espressione tutt’altro che serena.

“Guardate come mi è arrivato il pacco! Adesso chi mi ripaga il danno?”