Lavoro in un negozio di abbigliamento e ogni tanto entrano clienti che non sembrano interessati a comprare qualcosa.

Sembrano più interessati a verificare che tu stia facendo bene il tuo lavoro.

Una mattina entra una signora.

“Buongiorno.”

“Sì, sì.”

Già dalla risposta capisco che non sarà una conversazione memorabile.

“Se posso aiutarla mi dica pure.”

“Sì, vabbè, sto guardando quello che hai.”

Perfetto.

La lascio girare per il negozio in pace.

Passeggia tra gli scaffali, osserva i vestiti, ogni tanto prende qualcosa in mano e poi lo rimette giù.

Dopo qualche minuto la vedo dirigersi con decisione verso uno stand.

Afferra un vestito.

Viene al banco.

E me lo lancia davanti.

Letteralmente.

Poi punta il dito sull’etichetta.

“Qui il prezzo è sbagliato.”

A quel punto mi avvicino con tutta la serenità che anni di commercio riescono a regalarti e controllo il cartellino.