Irlanda, due settimane fa, in un punto vendita di fish and chips.

È lunedì pomeriggio e c’è il deserto. A un certo punto arriva un ordine telefonico, quindi lo preparo e, una decina di minuti dopo, entra un cliente dicendo di essere lì proprio per ritirare un ordine fatto per telefono.

Per sicurezza gli elenco tutto quello che c’è nell’ordine.

Lui, senza staccare gli occhi dal cellulare, fa cenno di sì con la testa.

Preparo le buste, gliele consegno e, a quel punto, lui mi dice:

“Mia moglie ha già pagato per telefono.”

Gli faccio presente che noi non accettiamo pagamenti telefonici.

Lui paga e se ne va, sempre incollato al cellulare.

Appena esce, entra un altro cliente.

“Ho fatto un ordine per telefono.”

A quel punto rimango un po’ perplesso.

“Mi può dire cosa aveva ordinato?”

Lui mi elenca tutto.

Era esattamente l’ordine che avevo appena consegnato al cliente precedente.

Gli chiedo scusa, gli spiego che purtroppo un altro cliente si è praticamente fregato il suo ordine e rimetto subito tutto a cuocere.

Poco dopo torna il primo cliente.

Mi porge il telefono.