Quella sera al ristorante abbiamo una lunga tavolata composta da una squadra di calcio, allenatori e genitori. Mangiano, bevono, parlano tutti insieme e, quando arriva il momento di pagare, chiedono di raccogliere i soldi tra i presenti.

Mandiamo il preconto al tavolo e poco dopo ci riportano una busta con il denaro. Contiamo tutto: mancano 15 €. Il totale è alto e il titolare, visto il numero di persone, decide di non creare una discussione.

“Va bene, lasciamo perdere i 15 €. Consideriamoli uno sconto.”

Gli allenatori ringraziano, sistemano le ultime cose e cominciano a radunare i ragazzi. Sembra tutto concluso quando uno dei papà si presenta alla cassa.

“Sono del loro tavolo. Con quei soldi ci esce un altro giro di amari offerti, vero?”

Rido, convinta che stia scherzando. Lui resta immobile.

“Quindi? Sì o no?”

“Veramente non sono avanzati dei soldi. Ne mancavano 15 € e il titolare ha deciso di farvi uno sconto.”

“Appunto. Sono 15 € che non abbiamo speso. Fateci un giro di amari.”

“No, sono 15 € che avreste dovuto pagare. Se volete ordinare gli amari costano 3 € ciascuno.”

L’uomo si gira verso gli allenatori, che sono ancora lì e hanno sentito tutto.