Gestisco un’edicola in un piccolo paese. Un giorno entra un nonno con le nipoti, che per mezz’ora guardano e toccano praticamente ogni cosa presente nel negozio. Quando finalmente scelgono cosa comprare, preparo il conto e l’uomo mi porge il bancomat.
Prendo il POS, ma la transazione non parte: in quel momento manca la linea. Fino a poco prima aveva funzionato regolarmente, quindi non avevo potuto nemmeno esporre un avviso.
Glielo spiego.
“Io esigo di pagare con il bancomat. Lei per legge deve avere il POS!”
“Il POS c’è, come può vedere. È la connessione che non funziona. In un paese piccolo può capitare e, finché la linea non torna, non posso fare nulla. Le transazioni precedenti erano passate regolarmente, quindi il guasto deve essere appena cominciato.”
Il cliente non vuole sentire ragioni. Continua a ripetere che la legge gli garantisce il pagamento con la carta e pretende una soluzione immediata. Gli faccio notare che non sto rifiutando il bancomat: senza collegamento, però, nessuna transazione può essere autorizzata.
Comincia invece a spiegarmi che non ho idea di come si gestisca un negozio e che dovrebbe insegnarmelo lui. Le nipoti aspettano con gli acquisti già imbustati.
Continuo a lavorare cercando di ignorarlo, finché mi dà del deficiente.
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