Mercato di Natale, freddo pungente, mani gelate nonostante i guanti, la gente che passa tra i banchetti con sciarpe e cappelli e quell’aria da “dobbiamo comprare qualcosa a tutti, pure al gatto della zia”.
Io dietro al mio banco, circondato da palline, ghirlande e decorazioni che ormai sogno anche di notte.

Arriva una signora. Sguardo deciso, passo marziale, punta dritta a me e afferra una pallina di Natale.
“Queste palline… le fai tu? Perché c’è scritto Artigianato italiano.”

Io, sorridendo ancora (all’inizio avevo pazienza):
“No, non le faccio io. Le prendo da una ditta che ne produce pochissimi pezzi all’anno, tutte fatte a mano.”

Lei stringe le labbra, scuote la testa:
“Ma se non le fai tu con le tue mani, non è artigianato.”

Respiro profondo. Uno. Due. Tre.