“Di queste maglie che taglie hai?”
“Mi sono rimaste solo le S, signora.”

Lei prende la maglia, la allunga con due dita come se stesse valutando un tessuto d’alta sartoria, poi la rigira e, con tono incerto:
“Mmmh… non c’è una M?”

Io sorrido, già sapendo dove si andrà a finire:
“Mi sono rimaste solo S.”

Lei annuisce lentamente, come se stesse elaborando un teorema di matematica complessa.
“Mmmh… ma vi tornano?”

“Non credo purtroppo, signora. Arriveranno altre maglie, ma di altre collezioni.”

“Ah, ho capito!”

Penso: bene, chiusa qui.

Invece, dopo cinque minuti di giri tra gli scaffali, la ritrovo di nuovo davanti a quelle maglie. E, come se non avessimo mai parlato prima:
“Quindi di queste non hai una L, vero?”

“No, signora… sono quelle tre rimaste, tutte S.”