Negozio di termoidraulica.
Banco freddo, scaffali pieni di raccordi che sembrano tutti uguali ma non lo sono mai, calendario appeso con una modella anni ’90 che nessuno ha il coraggio di togliere. Una giornata tranquilla, di quelle che ti fanno abbassare la guardia.
Entra una bella signora, decisamente in là con l’età, ma con quell’eleganza naturale che certe persone mantengono anche quando chiedono ricambi per caldaie. È l’inizio dell’anno, fa freddo, e lei ha quell’aria determinata di chi vuole risolvere.
“Buongiorno caro, cerco un ricambio per la caldaia.”
Classico.
Annuisco. Professionalità.
“Tira fuori pure una foto, se ce l’ha.”
Lei apre la borsa con calma, prende il telefono, lo sblocca, si mette gli occhiali sul naso come se stesse per consultare un manoscritto antico. Io intanto mi sporgo leggermente, cercando di capire marca, modello, attacchi, qualsiasi indizio utile.
Scorre la galleria.
Foto avanti.
Caldaia intera, sfocata.
Ok.
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